SFIDE MONDIALI/Argentina-Camerun: il risveglio del calcio africano

3 07 2007

Argentina-Camerun del 1990 non è stata una semplice partita di calcio, ma una leggenda nella storia di questo sport. La gara-spartiacque per il soccer del continente nero, quella in grado di abbattere i luoghi comuni che volevano il movimento calcistico africano incapace di competere con le più quotate compagini europee e sudamericane.

E’ l’8 giugno del 1990, ore 18:00: stanno per iniziare i campionati del mondo di “Italia 90”, quelli delle “notti magiche” di Totò Schillaci. Allo stadio “Meazza” di San Siro si gioca la partita inaugurale Argentina-Camerun. I favori del pronostico sono tutti per i campioni del mondo in carica, che vantano nelle proprie file il fior fiore del calcio internazionale: basti pensare che a guidarli è un certo Diego Armando Maradona. Il Camerun è tutt’altro. E’ una squadra composta da giocatori semisconosciuti, tra cui il “venerando” Milla, una delle tante compagini africane note più che altro per il folklore dei propri tifosi.

Le premesse non sono certo incoraggianti per i camerunensi, ma la partita capovolge le aspettative. I “Leoni Indomabili”, guidati dal polacco Neponmiacij, fin da subito subissano gli avversari sul piano fisico-atletico, non risparmiando un ruvido trattamento agli assi biancocelesti. I sudamericani appaiono sorpresi, soffrono il calcio moderno degli africani insolitamente disciplinati sul piano tattico. Maradona non brilla, e il reparto offensivo argentino è arginato dalla difesa gialloverde.

Nella ripresa la musica non cambia. Gli africani frenano con le buone e spesso con le cattive la manovra argentina, rimanendo in 10 per l’espulsione di André Kana-Biyik. Maradona e compagni credono di avere la partita in pugno, ma al 66′ accade quello che non ti aspetti. Punizione dalla sinistra, palla respinta, Makanaky prolunga la parabola, Francois Omam-Biyik sale in cielo, vi resta un’eternità e riesce a colpire di testa un pallone altissimo che, complice la papera del portiere Pumpido, si insacca alle spalle dell’estremo difensore. Non serviranno a nulla i successivi assalti argentini,  i “Leoni Indomabili” serrano le file e in 9 contro 11 riescono a portare a casa un grandissimo risultato.

Il pubblico è estasiato, non crede ai propri occhi. E’ appena terminata una partita storica. N’Kono e compagni sfogano la loro gioia sotto la tribuna dei propri tifosi, che cantano e ballano quando perdono, figurarsi ora. A Yeoundee, la capitale, nove persone muoiono di infarto.

Da questa sorprendente vittoria nasce un clima di generale simpatia per i camerunesi, che accompagnerà la squadra africana per l’intera durata del torneo. La cavalcata si arresterà solo nei quarti di finale, con i gialloverdi sconfitti ai supplementari in maniera immeritata e rocambolesca dall’Inghilterra. Un risultato che permette comunque all’Africa di ottenere finalmente una rappresentativa in più in ogni edizione della Coppa del Mondo. E’ l’inizio di una nuova era.

Antonio Alfieri

Annunci

Azioni

Information

One response

14 10 2007
ladywriteronline

Siete i migliori: puntuali, precisi e affidabili.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: